La mattina dell'ultimo giorno al campo base, prima di riprendere l'aereo
Alfiero, intento alla preparazione dell'acqua, a cui dovevano essere aggiunti i sali per reintegrarne i persi
Vi presentiamo un nostro "amico" conosciuto al campo base avanzato: Genaro, un messicano che come noi aspirava alla vetta.
Il sole era molto forte, per non parlare del riverbero della neve. Qualsiasi parte non coperta, veniva automaticamente "abbronzata"
Per "facilitare" l'impresa ci si avvale di slitte per i campi più bassi. In primo piano, il pannello solare utilizzato per la ricarica delle batterie
La foto di gruppo al campo base avanzato, con lo sfondo del Mt. Foraker
Il tragitto da Talkeetna al ghiacciaio è operto da un breve volo a bordo di piccoli aerei da turismo, appositamente modificati
Una delle vette che "proteggeva" il Campo Base. La via di salita aggira questa cima, per poi svilupparsi sul ghiacciaio
Veduta aerea del giacciaio, e delle sue guardie, che assumono una posizione imperiosa per coloro ch vi passano a fianco
Tommaso mentre esce dalla tenda al campo base avanzato a 4600 m. Qualsiasi operazione era faticosa, anche e più semplici
Vista sul ghiacciaio dal campo 3. Quest'ultimo ha una posizione molto caratteristica, che la sera assume un che di spettrale.
Carlo con le "ciaspole". La neve ai primi campi, data la loro relativa altitudine, si "spappava" durante le ore più calde, rendendole indispensabili
Splendida vista del Mt. Foraker dal Campo Base Avanzato